documento 2

Bologna, il Congresso, i migranti

Armando Quattrone*

Liberazione 19 giugno 2008

La battaglia politica non dovrebbe mai degenerare nella contrapposizione pretestuosa a colpi di cavilli. Eppure è quello che sta accadendo a Bologna ai danni del Circolo Migranti, l’unico circolo tematico del lavoro migrante del nostro Partito. La Commissione Congressuale Federale di Bologna ha infatti tentato, rifiutandosi di ascoltare il sottoscritto Segretario o il Direttivo prima di pronunciarsi, l’annullamento del tesseramento 2008 del Circolo Migranti per una ragione che a noi pare paradossale: i nuovi iscritti sono troppi! Si sostiene che ciò rappresenta un tentativo di “inquinare il risultato congressuale della Federazione” e per questa ragione hanno tentato di sospendere il tesseramento 2008 del circolo per cercare di impedire ai nuovi iscritti di partecipare al Congresso che si terrà entro fine mese. Ma non finisce qui. Hanno inoltre stabilito che qualora un circolo (leggi “Circolo Migranti”) non sia in possesso in sede congressuale delle tessere 2008 al fine di rinnovare le iscrizioni, gli iscritti 2007 non potrebbero esprimere il proprio voto. Al termine di questo processo di demolizione, su circa 180 iscritti/e attuali al Circolo Migranti, qualora non arrivassero le tessere necessarie per i rinnovi, potranno votare solo in 3!

Crediamo innanzitutto che avere un numero notevole di nuove adesioni al Partito e al Circolo sia un merito e un riconoscimento dell’azione politica e di radicamento sociale che stiamo svolgendo da anni, non un demerito. Il Circolo Migranti nasce da un gruppo di compagni e compagne che hanno dato vita al movimento “Siamo tutti cittadini” che ha raccolto quasi 3.000 firme in due mesi nella sola città di Bologna a sostegno di una proposta di legge per l’estensione dell’elettorato attivo e passivo ai migranti. Abbiamo collaborato con numerose associazioni e comunità di migranti alla presentazione di una lista con lo stesso nome alle elezioni per il Consiglio Provinciale dei Cittadini Stranieri di Bologna, ottenuto come mediazione tra la nostra richiesta di estensione dell’elettorato e le riserve delle amministrazioni locali. La nosta lista è stata la più votata raccogliendo più di 2000 preferenze su 9000 votanti, distaccando di molto la lista vicina al Pd. Il nostro capolista è stato eletto Presidente con 23 voti su 30 eletti. Da ultimo abbiamo vinto le elezioni del Forum Metropolitano delle Associazioni dei Cittadini Stranieri di Bologna, un’organizzazione che raccoglie circa 60 associazioni di migranti, riconosciuta dalle istituzioni e titolare di importanti progetti di accoglienza e integrazione sociale. Sono questi i successi di cui per primo il Segretario della Federazione Provinciale di Bologna e tutta la Segreteria si sono allora giustamente vantati anche pubblicamente sui media. Allora nessuno ci è venuto a dire che avevamo preso troppi voti! Nessuno ci ha accusato di avere un rigonfiamento di associazioni antirazziste e di migranti che vedono nel nostro circolo e nel Partito un punto di riferimento politico e culturale!

Riteniamo che considerato il lavoro politico svolto, la rete associativa con la quale abbiamo intrecciato la nostra organizzazione, il radicamento sociale in tutti i quartieri di Bologna e i comuni della Provincia, non sia anormale avere già circa 60 nuovi tesserati nel 2008. A maggior ragione se teniamo presente che il Circolo Migranti è stato fondato nel marzo 2007 e che nei suoi primi 9 mesi di vita ha registrato 114 iscritti (diventando il circolo con più iscritti della Federazione) nella quasi totalità nuovi iscritti. Ma questo è solo l’ultimo di una serie di tentativi di attacco contro il nostro circolo. Da settimane la Commissione Congressuale Provinciale ci chiede di fornire una serie di documentazioni che prontamente mettiamo a disposizione della Commissione senza che le richieste abbiano termine. Prima ci è stato chiesta la lettera con cui si informa gli iscritti 2007 sull’arrivo delle nuove tessere 2007, poi di convocare un Direttivo per approvare le domande di tesseramento 2008, poi una volta che le avevamo approvate hanno sostenuto che la decisione non era valida perché non avevamo fatto una votazione formale e redatto un verbale, poi abbiamo riunito di nuovo il Direttivo votato ad alzata di mano e redatto il verbale ma siamo comunque stati deferiti al Collegio Federale di Garanzia. Nessun circolo della Federazione di Bologna sta ricevendo un trattamento simile, a nessun circolo è stata richiesta la medesima documentazione e il rispetto delle medesime formalità. Ci appelliamo a tutt* i compagni e le compagne del nostro Partito per impedire la distruzione, a soli fini congressuali, di un’esperienza politica straordinaria.

 

*segretario circolo Migranti Prc/Se Bologna

 

  back